Se io potessi – oggi – perdonare gli oltraggi agli anni di mia madre
( tua moglie, ricordi?... ) – l’umile e bella donna toscana dalle spalle quadre
e se volessi – oggi – mettermi al riparo degli altri tuoi figli
( miei fratelli a metà... ) – incapaci anche loro di evitare gli artigli;
se la memoria mi riportasse – dall’abisso dei giorni – una carezza un sorriso una favola
o anche un rimprovero – meritato per avere (che so?... ) parlato forte a tavola;
se – ancora!... – ricordassi una pasqua un natale un capodanno
non trasformato in lacrime o un fiore ad un qualsiasi compleanno;
se soltanto una volta avessi trovato sicurezza – essere preso per mano
da un uomo forte che avrebbe potuto condurmi lontano;
se mi fossi svegliato una mattina e – preparati i libri – accompagnato a scuola –
se avessi letto le mie pagelle – piene di dieci – una, una volta sola
( ancora sento il cuore che mi scoppia
all’unico commento: Sei da Lascia o raddoppia... );
se non mi avessi dato il privilegio – così raro negli esseri umani –
di dover maledire due padri – fantasmi senza ieri né domani;
se nel rapporto padre-figlio io non dovessi sempre identificarmi nel padre
perché non sono stato figlio ( se non della sola madre... );
se almeno avessi fatto cancellare – dal mio Certificato
di nascita – la formula arrogante di: Affiliato
da Arnaldo G....
(2001, Febbraio)

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