Poesia in lingua e in romanesco -
Musica Rock, Blues, Cantautori -
Canzoni "gugaslim"
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… e ffàtejjelo fa', porcacciozzio! (1) Che ssarebbe tutta ‘st’ostinazzione che ‘ggni ggiorno sòrte fòra ‘n cojjone che ddice: “S’ha da fa’ come dich’io?...”
Tutti quanti a pparlà in nome de Ddio, tutti a ll’ombra der Zzagro Cuppolone, (2) tutti quanti coperti i’m pricissione a ll’ordini der Krukko (3) viceddìo…
… e a ggnisuno jje frega ch’Eluana (4) so’ gguasi quinnici’anni ormai ch’è mmorta e cche ‘r padre jje vòle oprì la porta
pe’ ddajje pace… Tutta ‘sta bburiana, tutti ‘n coro, contro ‘n atto d’amore che cchi lo fa se se strapperebbe ‘r còre… (5)
Rossopasquino, Dicembre 2008
GLOSSARIETTO E NOTE: 1. Eufemismo per evitare di pronunciare una brutta bestemmia. 2. La cupola di S. Pietro, per antonomasia lo Stato Vaticano. 3. Il Pontefice dei Cristiani, Benedetto XVI, Josef Ratzinger. 4. Eluana Englaro. 5. Non può esistere un genitore che non sia disposto all’estremo sacrificio piuttosto che uccidere un figlio.
(TRADUZIONE PER I NON ROMANI)
… e permettetele di morire, porcacciozzìo! Cosa significa tutta questa ostinazione per la quale ogni giorno spunta un babbeo che sostiene: “Si deve fare come dico io?...”
Tutti a parlare nel nome di Dio, tutti all’ombra del Sacro Cupolone, allineati e coperti in processione agli ordini del Tedesco, vicario di Dio…
… e non interessa a nessuno che Eluana è morta ormai da quindici anni e che il padre vuole aprire la porta
che le dia finalmente pace… Tutto questo chiasso, tutti in coro, contro un atto d’amore che chi lo compie si strapperebbe il cuore…
Fussi pe’ mme, lleoni, tigri, squali, croccodilli, orzzi bbianchi e sserpentacci tutti quanti annerebbero pe’ stracci: (1) li farìa tutti fòra tal’e qquali… (2)
Dice: (3) ma ttu sei contro l’animali! Dico: ma qquesti qqui sso’ animalacci!... Dice: ammazzalli tutti?!... Poveracci! Dico: è ccome accoppà li criminali…
Te pare a tte cche ll’Omo, ch’è ‘r padrone der cèlo e dde la tèra ha dda fa’ ‘r pranzo de ‘ste bestiacce, manco fussi u’m manzo?...
Te piace a tte èsse’ cena e ccolazzione?... A mme nno!... E pperciò ttajja ch’è rosso: (4) l’ammazzàmo e sse li mettémo addosso! (5)
Rossopasquino, Dicembre 2008
GLOSSARIETTO E NOTE: (*) TITOLO: Noto proverbio: in questo caso si potrebbe tradurre con “Ognuno deve accettare il poprio destino”… 1. Se la passerebbero molto male. 2. Alla stessa maniera. 3. L’alternarsi di “Dico” e “Dice” è il tipico intercalare del romano che racconta come si è sviluppato un dialogo. 4. Traslato dal richiamo dei venditori di angurie che magnificano la qualità del prodotto che vendono nelle loro tipiche ed attrezzate bancarelle. 5. Questo è, probabilmente, l’unico vero motivo per cui il soggetto recitante vorrebbe eliminare tutti gli animali che ha nominato: farne indumenti da vendere a prezzi iperbolici…
TRADUZIONE PER I NON ROMANI:
Dipendesse da me, leoni, tigri, squali, coccodrilli, orsi bianchi e serpentacci se la passerebbero tutti molto male: li ucciderei tutti senza eccezioni…
Dice: “Ma tu sei contro gli animali?” Dico: “Ma questi sono animalacci!...” Dice: “Ucciderli tutti?!... Poveracci!...” Dico: “Sarebbe come sopprimere dei criminali…”
Ma ti sembra giusto che l’Uomo, che è il padrone del cielo e della terra, debba costituire il pranzo di queste bestiacce, come se fosse carne di manzo?...
Avresti piacere, tu, ad essere considerato cena o colazione? Io no!... Perciò li faccio fuori senza esitazioni e li indosso una volta trasformati in scarpe o pellicce!
Ce lo so (1) che la ggente è ‘m po’ ppiù bbòna quanno che ssò’ (2) le Feste de Natale e sso ppuro (3) che ssi jje fai der male c’è ppiù speranzza, c’è, cche tte perdona…
Però ‘na cosa, a mme, che nu’ mme sòna (4) è dde scammià (5) lo zzucchero pe’ ‘r zzale: si uno tutto l’anno è ‘n criminale nun addiventà (6) ‘na bbrava perzzona!
Pijjamo (7) er commerciante: tutto l’anno ce fa ‘m bucio de culo come ‘n zzecchio, <8> ce maggna ‘r còre (9) come ‘n zzanto vecchio (10)
e ‘ggni ggiorno ciaggionta (11) danni a ddanno: ma ddar venti Dicembre a Ccapo d’anno (12) ce vòle bbene… e cce ne vò pparecchio!...
Rossopasquino, Dicembre 2008
GLOSSARIETTO E NOTE:
TITOLO: Avranno a che fare con la… tredicesima? 1. Lo so (il “ce” è pleonastico). 2. Quando sono (anche in questo caso il “che” è soltanto l’imbottitura del panino!)… 3. Pure, anche. 4. Che non mi torna; sulla quale non sono d’accordo. 5. Scambiare. 6. Non diventa. 7. Prendiamo ad esempio. 8. Ci massacra; ce ne combina di tutti i colori. 9. Ci provoca grossi danni, anche psicologici… 10. In sommo grado, senza alcuna pietà. 11. Unisce. 12. Periodo dell’anno di allegro sperpero delle tredicesime!
Il resto è un grido incagliato alla gola della madre.
Non avevano lacrime per sopire il dolore.
Stella Cometa crocifissa alla boccola dell'ossigeno a due anni il ventiquattro dicembre.
(Natale 1969)
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Ospedale S. Eugenio di Roma: una tenera bimba gravemente ustionata, un giovane infermiere impotente scarso di tecnica poetica ma gigante di sentimenti.
Scena I (In croci) La generosità motorizzata nelle file ai semafori - il disprezzo raschiato via dal parabrezza - il duro approccio dell'Africa alle propaggini dell'Europa
Scena II (Pausa)
Te ne stai lì fermo sul pianerottolo venditore di libri dall'indice fratturato
indeciso
se far trillare il campanello o urlare il tuo dolore al condominio
Scena III (Geometrie)
La vita è una leggera curvatura lungo la linea piatta dell'infinito non essere
Scena IV (Fashion female)
Non seppe mai d'essere nuda
finché un giorno esplose le sue curve in un vestito di Armani
Avete sempre detto peste e ccorna (1) de quelli che nun voteno pe’ vvoi e adesso ve mettete a ffa’ ‘r cau-bboi (2) pe’ qquarche cconticino che nun torna?!...
Si, lo so che Zzi’ Pietro (3) ormai ve sforna (4) quattro paggnotte ar giorno (5), ma cche vvòi?: (6) a ddìlla chiara chiara (7) tra dde noi nun zze po’ ddì <8> che ssii ‘na cosa ssciorna! (9)
Ditejje (10) a qqueli quattro monnezzari (11) che vve difènneno (12)‘n televisione che sse ne vàdino a mmaggnà ‘r zzapone (13)
e a rilèggese li vocabbolari! Perché l’offesa, caro Sor Bisscione (14) l’àte (15) ‘nventata voi… e mmò stàmo pari! (16)
(Rossopasquino 2008, Dicembre)
GLOSSARIETTO E NOTE: (*) Proverbio: Mi adeguo al tuo modo di agire!
1. Parlare nel peggior modo possibile di qualcuno o qualcosa, infarcendo il discorso di offese e improperi. 2. Vi mettete sul piede di guerra. 3. L’On. Antonio Di Pietro, protagonista di Mani Pulite, Segretario Nazionale dell’Italia dei Valori, personaggio molto inviso ai mammasantissima del Popolo delle Libertà. 4. Vi tira fuori, vi sbatte in faccia. 5. Un’infinità di cose spiacevoli ogni giorno. 6. Che ci vuoi fare?!... E’ la logica conseguenza di un vostro precedente comportamento al di fuori delle regole… 7. A parlare sinceramente. 8. Non si può dire. 9. Che siano tutte sciocchezze, stupidaggini. 10. Dite. 11. A quegli esseri insignificanti e repellenti. 12. Vi difendono (sempre e comunque…) 13. Invito rivolto a chi le spara grosse, raccontando cose incredibili, fandonie, fanfaronate e simili 14. Indovìnala, grillo!... 15. L’avete. 16. E adesso abbiamo pareggiato il conto!
A chi trattiene il pianto perché l’uomo non piange A chi si cura l’anima nel Tevere o nel Gange A chi paga i suoi debiti lavandoli nel sangue A chi non deve chiedere perché ha le gambe lunghe
A chi chiede perdono perché non trova il pane A chi ha comprato un gatto e abbandonato il cane A chi smaila le le labbra che neanche un pescecane A chi sorride ambiguo alla parola “pene”
A questi tutti questi A questa gente sorda Io dico a tutti questi “Compratevi una corda!”
A questa tutta questa Questa gente di merda Regalo il mio consiglio “Compratevi una corda!”
Un po’ di coraggio Un po’ di sapone E un po’ d’emozione per l’ultimo viaggio
A chi urla da Roma ch’è tempo di pentirsi A chi nasconde il sole nei pacchi natalizi A chi ama le donne soltanto l’otto marzo A chi veste di nero per essere più smilzo
A chi non vede niente più in là del proprio naso A chi vende parole cadute dal ginnasio A chi trova un amico quando si sente appeso A chi si gioca il 13 fuori da nove mesi
A questi tutti questi A questa gente sorda Io dico a tutti questi “Compratevi una corda!”
A questa tutta questa Questa gente di merda Regalo il mio consiglio “Compratevi una corda!”
Un po’ di coraggio Un gancio un banchetto E con un calcetto Affronti il tuo viaggio