Nu’ rompete le palle, maledetti! (1)
Ma qquale febbre!... Quale malatia!!...
Qui, tutt’er guajjo vostro è dd’annà vvia
e llevavve dar cazzo ‘sti vecchietti. (2)
A ‘sto modo ‘sti poveri bboccetti, (3)
scaraventati drento a ‘na corzzia
senzza motivo e ssenzza compaggnia,
se li pìa la Commare Spiccialetti... (4)
Certo, quer véde che fijji e nnipoti, (5)
p’annasse a rompe ‘r culo senzz’affanno (6)
li pijjeno pe’ bbarattoli vòti,
è ppeggio, peggio assai de mill’acciacchi.
Allora via: se càpeno ‘m malanno, (7)
smòrzzeno ‘r lume, àrzzeno li tacchi... (8)
(Rossopasquino 1979, Agosto)
GLOSSARIETTO E NOTE
(*) TITOLO: Ho scritto questo sonetto esattamente 30 anni orsono: allo stato attuale le cose sono anche peggiorate: i “vecchietti” non vengono più “scaricati” negli ospedali soltanto nei mesi estivi: sono abbandonati, nella stragrande maggioranza dei casi, da Gennaio a Dicembre…
1.ROMPE’ LE PALLE: Scocciare, anche con discorsi pretestuosi.
2.LEVASSE DAR CAZZO: Togliersi di torno.
3.BOCCETTI: Vecchietti.
4.SE LI PÌA: Se li prende. // LA COMMARE SPICCIALETTI: La Morte.
5.VÈDE: Vedere.
6.ANNASSE A ROMPE ‘R CULO: Andare a vivere le più strane e numerose attività divertenti.
7.SE CÀPENO: Si scelgono.
8.SMÒRZZENO ‘R LUME: Chiudono gli occhi // ARZZENO LI TACCHI: Se ne vanno, muoiono…
(traduzione)
BARATTOLI VUOTI
Non rompete le palle, maledetti!
Ma che febbre!... Ma quale malattia!...
La vostra unica esiìgenza è di andare via
E togliersi di torno questi anziani.
In questo modo questi poveri vecchietti,
abbandonati dentro una corsia ospedaliera
senza motivo e senza compagnia,
se li prende la Morte…
Certo, constatare che figli e nipoti,
per potersi dedicare ai loro divertimenti,
li trattano come barattoli vuoti
è peggio, molto peggio di mille acciacchi.
Allora, via: si scelgono un malaccio,
chiudono gli occhi, muiono…

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