So
che dovrai partire
Troppo sola
troppo presto
con troppi – tenaci terribili
fedeli – nemici
che anelano alla tua anima
incorruttibile.
Te ne andrai
e sarai – finalmente –
libera.
Lascerai
la tua forza
il tuo coraggio
la tua mente incontaminata
il sapore dei seni – negli occhi
nelle mani.
A me
solo nella stazione –
mutilato –
che guardo quel treno partire
figurina indistinta
col cuore sui binari.
Col braccio sollevato.
(2007, Marzo)

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