Poesia in lingua e in romanesco - Musica Rock, Blues, Cantautori - Canzoni "gugaslim" Dello stesso autore consulta http://gugainbreve.blogspot.com oppure http://gucanga.blogspot.com

venerdì 30 gennaio 2009

ZONA INDUSTRIALE


I fianchi aperti della Tiburtina, dal Cimitero Monumentale di Portonaccio,
i magazzini di Cherubini, la Benz Mercedes, passando per la Caserma dei Bersaglieri,
Ponte Mammolo, Tiburtino Terzo, oltre la fabbrica di Penicillina,
sotto le torri di Salivetto, verso e più in là del Raccordo Anulare,
unica speranza di futuro d'una città cresciuta per dispetto.

Ovunque i segni d'una fame irredenta: capannoni pericolanti, cattedrali
arroganti d'un capitalismo becero ed accattone, incapace di essere utile
all'operaio e al padrone; case popolari, panni a stendere, risse di comari,
la radura dove un giovane indiano fu crocefisso al Palo della Tortura
per non so quale fùtile motivo.

L'ansa dell'Aniene, spiaggia privata, d'Estate, dei guitti di San Basilio,
si tuffava, a sinistra, verso il Fosso di Sant'Agnese e più aspri conflitti;
le tenute sterminate di Gianni: distese verdi, dal fiume verso la Via Nomentana,
di terre mai coltivate a frumento, nel dopoguerra, forse perchè destinate
a campi da golf o pascolo per i cavalli.

Su questa dorsale nevrotica un popolo non ancora sconfitto:
una massa di giovani non asservita ancora a droghe o televisioni,
capace di edificare il futuro su uno straccio orgoglioso,
di alzare l'anima chiusa in un pugno, attenta a non lasciarsi depredare del sogno.
Come quel pomeriggio di Luglio del Sessanta,
quando lasciò all'unisono fabbriche e stabilimenti
perchè a Piazza della Piramide, tra i caroselli dei "tassinari",
precipitava il Governo Tambroni.


(arrivammo dall'Aventino insieme alle jeep
e i carrettoni non c'erano più sampietrini
quando ci caricarono raccogliemmo i proiettili
caldi dei cavalli dei fratelli D'Inzeo
e li lanciammo sulle facce di quei superbi cavalieri
la notte a San Vitale ci fecero neri
di botte scientificamente coi manganelli
di sabbia giovani agenti e vecchi celerini
con gli occhi degli sconfitti rigonfi di rabbia)


(Dalla raccolta "DISANCORATO", senza data)

domenica 25 gennaio 2009

DONNE E SSORDATI


Si tte ce vò ‘n zzordato p’oggni donna (1)
stai messo male, caro Pinocchietto!... (2)
Dichi che nun l’hai detto?!... Si!... L’hai detto
e hai fatto ‘n quippeqquo dde la madonna! (3)

Io te la dico, Sirvio, (2) chiara e ttonna
la verità: tu ffai tropp’er galletto
e hai rotto ‘r cazzo!... Vatt’a ffà ‘n giretto
co’ le sorche romane a la Ritonna! (4)

Com’òpri bbocca spari puttanate,
offenni tutti, ghiggni, fai ‘r gargante,
parli a vvànvera, ggiri le frittate

e qquanno che tte còjjeno in fregante (5)
impapocchi ‘na sfirzza de stronzzate
da fa ‘ncazzà ppuro l’anime sante!

(Rossopasquino, 2009 gennaio)

GLOSSARIETTO E NOTE:
1. Testuale affermazione del personaggio della nota 2, poi naturalmente smentita da lui stesso e dai suoi acritici reggicoda…
2. Indovìnela, grillo!
3. DE LA MADONNA: rinforzativo assoluto del concetto precedentemente esposto.
4. Il Pantheon, famoso per le colonie di gatti e, naturalmente, di sorci.
5. IN FREGANTE: in flagrante ma, furbescamente, mentre cerca di fregarti.


TRADUZZIONE PE’ LI BBURINI E LI CISPADANI:


Se hai bisogno di un soldato per ogni donna
hai dei gravi problemi da risolvere, caro bugiardo!...
Dici che non l’hai detto?!... Si!... L’hai detto
e hai commesso un gravissimo qui pro quo!

Io te la dico, Silvio, chiara e tonda
la verità: tu sei troppo prepotente
e ci hai proprio stancato!... Vai a farti una passeggiata
insieme ai topi romani al Pantheon!

Ogni volta che apri bocca esterni concetti indegni,
offendi tutti, ghigni, fai l’arrogante,
parli a sproposito, falsifichi la verità

e quando ti colgono in flagrante
inventi una sfilza di stupidaggini
da far uscire dai gangheri anche le anime sante!


(guga)

sabato 24 gennaio 2009

MAGGIO E' UN RAGAZZO



maggio è un ragazzo distratto che siede nell'ultima fila
trasale ogni tanto - all'urto dell'onda del mare di facce
non vede la vecchia signora vestita di nero che stanca

vorrebbe sedere

la vecchia signora vestita di nero che stanca vorrebbe sedere
riflessa negli occhi sbarrati dell'onda del mare di facce
che fissa e non vede il ragazzo distratto seduto

nell'ultima fila

(1990, marzo)

giovedì 22 gennaio 2009

FABER


Arrampicarsi fino alle nuvole
per osservare meglio il girotondo degli umili
senza temere l'anarchia del giudice.

Ti trovarono ubriaco sotto la paglia
con un cartello sul cuore:
AMICO FRAGILE.

Non riesco a far tacere la chitarra, stasera
e gli accordi sono acqua di mare.


guga 2009, gennaio.

ALBUM DI FAMIGLIA #1

*
Alessio, Fabio, Giulia, Giuliana, Guido, Lorenzo, Maria, Noemi, Riccardo, Rosetta, Sabrina, Vanessa.


Marzo-Dicembre 2008

mercoledì 14 gennaio 2009

ALI... TAJJA!...


De che stàmo a pparlà, (1) de ll’Alitajja?...
Ma cche ppalle, regazzi, che ccojjoni!...
De chi stàmo a pparlà?!... De Sberluffoni
(2)
dico, ch’una ne fa e ddieci ne sbajja??...

Che, vvolemo parlà dde la canajja
leghista, de ‘sta mandria de caproni
che raggioneno a ssòn dde barbettoni
(3)
o dder Matto (4) che ttutt’er giorno abbajja?

La volete pe’ vvoi la Capitale?...
(5)
Ve sentite legati a le catene??...
Pijjàtela!... Ma a nnoi che cce ne cale?!

Anzi, sentite qqui cosa ve dico:
forzze “LADRI ROMANI”
(6) sòna bbene
ma “MILANO LADRONA” è troppo fico!...

Rossopasquino
(2009, gennaio)

GLOSSARIETTO E NOTE:
1. Interrogazione retorica che mette in dubbio la serietà degli argomenti dell’interlocutore.
2. Indovìnala, grillo!...
3. Essere interessati esclusivamente al denaro.
4. Il caporione leghista.
5. Il desiderio inconfessato di chi non si contenta di vivere nella “capitale economica”.
6. Tormentone diffuso nel Nord del Paese, che intenzionalmente confonde la sede del Parlamento con gli abitanti della Città Eterna…

TRADUZZIONE PE’ LI BBURINI E LI CISPADANI:

Di cosa stiamo parlando, dell’Alitalia?
Ma che noia, ragazzi!... Che rottura di scatole!...
Di chi stiamo parlando?!... Dell’Onorevole Sberluffoni
dico, che una ne fa e dieci ne sbaglia???...

Ancora vogliamo parlare della canaglia
leghista, di questa mandria di caproni
che ragionano esclusivamente in chiave di profitto
o del Matto che non fa altro che abbaiare?

La volete in Lombardia la Capitale?...
Vi sentite oppressi dalle catene??...
Prendétevela!... La cosa non ci interessa!

Anzi, ascoltate un po’ cosa vi dico:
forse “LADRI ROMANI” suona bene
ma “MILANO LADRONA” è troppo bello!

(guga)

martedì 13 gennaio 2009

L'ESATTISSIMA TRINITÀ


Era
sua figlia
Eva

(Nel nome del Padre…)

E divenne
sua madre

(… del Figlio…)

Perché la fece
sua moglie

(… e dello Spirito Santo)

Amen


(guga, 2009 gennaio)

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